Oggi ne esistono solo sei, cinque dei quali sono ancora in piedi e possono essere visitati durante il proprio soggiorno. Questi mulini classici, imbiancati a calce e con enormi pale di legno, risalenti a un periodo che va dal XVIII secolo alla fine del secolo scorso, sono un’icona della Formentera più tradizionale e un ricordo di grande impatto visivo del fatto che il passato di Formentera era diverso dall’isola che è oggi.
Molí d’en Botigues

Mulino di Ses Roques

Molí d’en Teuet

Molí d’en Jeroni

Mulino d’en Mateu

Vecchio Mulino di La Mola

Un nuovo mulino per rilanciare il settore agricolo a Formentera
Non c’è modo migliore di capire la storia e la cultura dell’isola che attraverso i suoi elementi più emblematici, come i mulini a vento.Infatti, la loro importanza è tale per il settore agricolo di Formentera che, recentemente, la Cooperativa del Camp de Formentera ha costruito un nuovo, settimo mulino, moderno e alimentato ad energia elettrica, con l’intento di recuperare il settore agricolo e far sì che il grano prodotto sull’isola possa essere macinato anche qui. Si tratta di un mulino il cui obiettivo è offrire farina di qualità con un marchio ecologico.Il mulino mira anche a promuovere il consumo di prodotti agricoli locali e a migliorare la catena di approvvigionamento alimentare.Puoi leggere di più su questo nuovo mulino qui: Radio Illa FormenteraPercorso dei mulini a vento a Formentera
I mulini dell’isola di Formentera sono un elemento architettonico che ci ricorda l’importanza che il grano ha avuto negli anni per questa zona. Visitarli è quindi un modo ideale per conoscere meglio la cultura e la storia dell’isola.Sebbene il settimo mulino, il Molí d’en Simón (che si trovava a Cap de Barbaria, vicino all’attuale faro di Faro de Barbaria) non sia più in piedi, gli altri sei mulini sono ancora conservati e possono essere visitati, anche se dall’esterno.Infatti, come abbiamo già detto, il Molí Vell de la Mola è l’unico il cui interno è aperto ai turisti ed è anche il meglio conservato grazie ai lavori di restauro.
Tuttavia, è possibile accedervi solo durante i mesi estivi, con orari di apertura molto limitati.Ciò che colpisce di più di questi elementi architettonici è la loro forma, molto caratteristica, essendo un semplice cilindro diviso in tre piani:- Su quello superiore, troviamo tutti gli ingranaggi
- L’impianto centrale è il luogo in cui è stata ottenuta la farina.
- Infine, troviamo il magazzino al piano inferiore









